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sabato 6 dicembre 2008

L'analfabetismo non ha limiti!

Mi sono appena iscritta, su Facebook, a un gruppo che si chiama "Almeno l'itagliano sallo".
Dall''home page del gruppo un po' di sfondoni esilaranti.

- Quando muoio mi faccio cromare. (Eccellente!)
- Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!)
- Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (...)
- Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'obliquità! (la torre di Pisa?)
- Basta! Vi state coagulando contro di me! (trasfusione?)
- E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli lontano!)
- Anche l'occhio va dalla sua parte... (Si chiama strabismo...)
- Non so a che santo riavvolgermi. (Una video cassetta devota...)
- Avete i nuovi telefonini GPL? (No mi spiace solo benzina!)
- Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?! Strano)
- Prima di operarmi mi fanno un' autopsia generale. (Auguri!)
- Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!)
- Vorrei un'aspirina in supposte effervescenti. (Quando si dice faccia da culo....)
- Vorrei una maglia con il collo a volpino. (Non era lupetto?...)
- Vorrei una pomata per l 'Irpef. (Herpes è difficile...)
- Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Menomale.)
- E' andato a lavorare negli evirati arabi. (Contento lui...)
- A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata. (O disidratata? Alla faccia della diarrea!)
- Mia nonna ha il morbo di Pakistan. (...)
- La mia auto ha la marmitta paralitica. (...e al posto dei cavalli ha le sedie a rotelle?)
- Verrà in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi può!)
- Sono momentaneamente in stand-bike. (L'attesa in bicicletta...)
- Da vicino vedo bene, è da lontano che sono lesbica. (Aiuto...)
- Mi sono fatta il Leasing al viso. (...pensavo un mutuo...)
- E' inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bel cappuccino....)

giovedì 23 ottobre 2008

Facciamoci due risate

L'ho ricevuto per mail da un amico.
E' un testo di Claudio Batta, comico che si diverte a giocare con le parole, abbinandole a definizioni enigmistiche.
Per me è geniale!!!!

Enigmistica:
1. - 12 verticale: Si schiaccia in poltrona... - ``Chihuahua``.
2. - 5 orizzontale: Il senso sviluppato nei polpastrelli - ``Lu...dito``.
3. - 15 verticale: Si spedisce per ricordo - ``Orecchio``.
4. - 34 orizzontale: Il nome della figlia di Bush - ``Buscetta``.
5. - 23 orizzontale: Vicino a Cuba - ``Libre``.
6. - 11 orizzontale: La ripete il bocciato - ``Bestemmia``.
7. - 6 verticale: L`indimenticabile Totò - ``Riina``.
8. - 30 verticale: Proviene da una buona famiglia - ``Ostaggio``.
9. - 16 orizzontale: Fa coppia con Romeo - ``Alfa``.
10. - 11 orizzontale: Fa coppia con Rick - ``Kione``.
11. - 14 orizzontale: Fra due si sceglie il minore - ``Preventivo``.
12. - 22 verticale: E` obbligatorio sulla moto - ``Impennare``.
13. - 8 orizzontale: Pagamento regolare - ``Pizzo``.
14. - 42 verticale: Il nome greco di Mercurio - ``Cromo``.
15. - 12 orizzontale: Sport che si pratica allungando le braccia - ``Scippo``.
16. - 14 verticale: Si urla al torero - ``Occhio!``.
17. - 18 verticale: Puo` causare esaurimento nervoso - ``Inter``.
18. - 33 orizzontale: Schiarisce col tempo - ``Michael Jackson``.
19. - 5 orizzontale: Si apre in banca - ``Fuoco``.
20. - 2 verticale: Anima le feste - ``Rissa``.
21. - 44 verticale: Stende il bucato - ``Overdose``.
22. - 31 orizzontale: Finisce quando muori - ``Mutuo``.
23. - 23 orizzontale: ``E` famoso quello di troia`` - ``Figlio``.
24. - 17 verticale: Simile a una monovolume - ``Platinette``.
25. - 1 verticale: Accompagna il dolce - ``Gabbana``.
26. - 8 verticale: Si fa dopo un litigio - ``Autopsia``.
27. - 18 orizzontale: Si mette durante il sorpasso - ``Dito medio``.
28. - 5 verticale: Si dice entrando - ``Mani in alto``.
29. - 22 orizzontale: Si alza durante le discussioni - ``Cric``.
30. - 42 orizzontale: Si indossa nelle grandi occasioni - ``Passamontagna``.
31. - 33 verticale: Un fatto straordinario - ``Bob Marley``.
32. - 10 verticale: Picchiato di santa ragione - ``Avvisato``.
33. - 37 orizzontale: Dare e avere - ``Spacciare``.
34. - 20 orizzontale: Nel parco e nei giardini - ``Drogati``.
35. - 41 verticale: Fine del pasto - ``Rutto``.

venerdì 27 giugno 2008

Lo strano mondo della grammatica

Questo brano è stato scritto da Achille Campanile ed è stato pubblicato nel suo "Manuale di conversazione" nel 1973. Una vita fà.

Trovo che sia geniale ed esilarante, oggi come allora.
Per questo ve ne faccio omaggio, sperando di farvi sorridere almeno un po'.

Le grammatiche su cui si studiano le lingue saranno utilissime per impararle, ma non altrettanto per la logica e il buon senso. Il che, tuttavia, non rappresenta un danno in ogni senso. Anzi potrebbe contribuire a dare ai rapporti fra le persone un carattere quanto mai spensierato e fantasioso che conferirebbe alla vita un aspetto dei più piacevoli.

Dalla grammatica inglese:
"Portaste il binocolo?"
"No, ma portai il vostro ventaglio."
Col che si imparano parecchi vocaboli, non c'è dubbio. Ma non è chi non veda un ventaglio esser tutt'altra cosa che un binocolo. Non c'è niente in comune fra i due oggetti. Come è possibile parlare di ventaglio a chi vi chiede notizie del binocolo?
Vediamo: dove e quando e perché si può domandare a qualcuno se ha portato il binocolo? In teatro, o in occasione di una gita in luoghi panoramici, o per esigenze belliche.
Ora, ammetto che in un teatro possa essere utile anche un ventaglio, benché abbia tutt'altra funzione e non sarà certo esso che mi permetterà di apprezzare le bellezze d'un corpo da ballo. Ma su una montagna! Che me ne faccio d'un ventaglio se ho bisogno d'un binocolo?
Non parliamo poi d'una casamatta o della tolda d'una nave da guerra. Immaginate un generale nel suo osservatorio o un ammiraglio sul ponte di comando, che durante l'infuriare della battaglia, dovendo seguire le mosse del nemico, domandi all'aiutante di campo "Portaste il binocolo?" e si senta rispondere "No, ma portai il ventaglio". Anche ammesso che faccia molto caldo, in quel momento il comandante ha bisogno di guardare.
Forse gli autori degli esercizi di traduzione immaginano un mondo di stolidi. Ecco un altro dialogo della grammatica inglese.
"Mamma, comperasti la tovaglia?"
"No, ma comperai il rasoio per tuo fratello".
Una famiglia di pazzi, evidentemente. Pazza la madre, che forse immagina si possa apparecchiare la tavola col rasoio; e pazza la figlia, che dal manuale non risulta essersi minimamente turbata alle parole inconsulte della vecchia insensata.
Ancora:
"Vedeste il mio allacciabottoni?"
"No, ma vidi il vostro colletto e polsini"
Magari qui si può ravvisare un barlume di coerenza, in quanto siamo sempre in materia inerente al vestirsi. Ma c'è un abisso tra la domanda e la risposta.
Uno dei torti degli esercizi di conversazione è per l'appunto di non dare quasi mai la terza battuta. S'imparerebbero molte altre parole, magari non delle più ortodosse. Come rispondereste a uno che vi parla di colletto e polsini, quando voi gli domandate notizie dell'allacciabottoni? È evidente:
"O sei un imbecille, o vuoi prendermi in giro. Come ti viene in mente di rispondermi così?"
E giù una sequela di parolacce, che pure hanno la loro utilità nello studio di una lingua.
In conclusione m'è più volte capitato, nell'esprimermi in una lingua straniera imparata di fresco su una grammatica, di essere quanto mai incoerente. Una volta, a un passante che mi domandava: "Sapreste dirmi dov'è la tale strada?" Mi avvenne di rispondere sulla base di un dialoghetto studiato nella grammatica.
"No, ma so dirvi l'età del cugino di vostro padre."
Il passante rispose con una frase che non capii, perché purtroppo, come dicevo, negli esercizi di conversazione manca sempre la terza replica.
Per tacere degli scorci di vita che si possono cogliere, attraverso quegli esercizi, specie se si diffondono in particolari.
"Eravate con vostro padre?"
"No, ero con l'amico di mio padre, ma le mie sorelle erano con vostra madre; siamo stati a vedere la cattedrale."
Bella brigata di cretini, davvero. Tra l'altro c'è da scommettere che ognuno non capiva chi fossero gli altri, quanto a grado di parentela reciproca, durante questa famosa visita alla cattedrale. Perché è soprattutto sull'indicazione delle parentele che queste frasi risultano sibilline.
Doveva essere una mattina grigia in una città gotica del Nord Europa, una pioggerella leggerissima punzecchiava appena i volti dei passanti. I nostri amici, usciti dall'albergo e avendo lasciato qua e là un certo numero d'imprecisati parenti, andavano in fretta verso la cattedrale con le guide in mano. Nella chiesa semibuia tra le navate, si sbirciavano sospettosi:
"Chi è quello?"
"È l'amico di vostro padre, e io sono la madre di un tale che non c'è, perché io sto con le vostre sorelle."
"E che rapporto di parentela c'è fra voi e l'amico di mio padre?"
"Egli è l'amico del padre delle ragazze che stanno con me e che sono vostre sorelle, mentre voi siete l'amico di mio figlio".
È un groviglio.
"Ed io chi sono?"
"Voi siete il figlio dell'amico di quel signore e il fratello delle signorine che stanno con la madre di un altro vostro amico, che non è qui, e questa sarei io."
Basta, basta, c'è da diventare pazzi.
E notate che queste frasi sono tutte rigorosamente dedotte da quella dell'esercizio, quanto a rapporti di parentela, amicizia e semplice compagnia, tra i partecipanti alla visita della cattedrale.
Durante la quale - è ovvio aggiungerlo - il cicerone avrà zittito:
"Signori, occupatevi della cattedrale, invece che di questi pasticci di famiglia; guardate i vetri istoriati."
Dopo la visita, tornati all'aperto:
"Ed ora andiamo a far colazione?"
"No, ma posdomani arriva il cognato di vostro figlio."
E via in fretta, senza volti, senza cervello, mentre una pioggerella leggerissima fa viscido il selciato fra le basse arcate e i negozi di frutta della grigia città gotica. E si sente nell'aria un odorino di cavoli cotti e di birra, mentre il carillon dei pupazzi metallici suona mezzogiorno nella torre del palazzo di città.
Europa, Europa mia! Quando verremo a liberarti?

domenica 18 maggio 2008

Dizionario stralunato

Ogni tanto qualche amico o amica mi manda mail di frizzi e lazzi vari.
Non ho la più pallida idea della provenienza, ma alcune sono veramente esilaranti.
E dato che la domenica si dedica al riposo (io ho lavorato tutto il giorno!) e al relax , è assolutamente vietato essere seri, pensare cose serie e fare cose serie.
Per onorare la tradizione, quindi, di domenica solo risate!
Di seguito il dizionario che mi ha mandato la mia amica Perla un paio di giorni fà.

ABBECEDARIO - Espressione di sollievo di chi s' è accorto che c'è anche Dario
ADDENDO - urlo della folla quando a Nairobi stai per pestare una m...
ALLUCINAZIONE - Violento colpo inferto col ditone del piede
ALUNNO - esclamazione sfuggita a Papa Leone all'apparire di Attila
APPENDICITE - attaccapanni per scimmie
ASSILLO - scuola materna sarda
AUTOCLAVE - Armi automatiche dell'età della pietra
BACCANALE - Frutto selvatico usato una volta come supposta
BALESTRA - Sala ginnica per gente di colore
BASILICA - Chiesa aromatica
CACHI - Domanda che rivolgi ad uno chinato dietro un cespuglio
CALABRONE - Grosso abitante di Cosenza
CALAMARI - Molluschi responsabili della bassa marea
CERVINO - Domanda dei clienti all'oste romano
CONCLAVE - Riunione di cardinali violenti e trogloditi
CONTORSIONISTA - Ebreo arrotolato
COREOGRAFO - Studioso delle mappe della Corea
CULMINARE - Fare uso di supposte esplosive
DOPING - Pratica anglosassone del rimandare a più tardi
EQUIDISTANTI - Cavalli in lontananza
EQUINOZIO - Cavallo che non lavora
EUFRATE - Monaco mesopotamico
FAHRENHEIT - Tirar tardi la notte
FANTASMA - Malattia dell'apparato respiratorio che colpisce i forti
consumatori di aranciata
FOCACCIA - Foca estremamente malvagia
FONETICA - Disciplina che regola il comportamento degli asciugacapelli
GESTAZIONE - Gravidanza di moglie di ferroviere
GIULIVA - Slogan di chi è vessato dall'Imposta sul Valore Aggiunto
INCUBATRICE - Macchina fabbricatrice di sogni
INTERPRETATO - Posto tra due preti
LATITANTI - Poligoni con moltissime facce
LORD - Signore inglese molto sporco
MAIALETTO - Animale che non dorme mai
MASCHILISTA - Elenco di persone di sesso maschile
MESSA IN PIEGA - Funzione religiosa eseguita da un prete in curva
NEOLAUREATO - Punto nero della pelle che ha fatto l'università
OPOSSUM - Marsupiale americano possibilista
PARTITI - movimenti politici che nonostante il nome sono ancora qui
PRETERINTENZIONALE - Un prete che lo fa apposta
RADIARE - Colpire violentemente usando una radio
RAZZISTA - Fabbricatore di missili
REDUCE - Sovrano con tendenze di estrema destra
RUBINETTO - Gemma preziosa di piccole dimensioni
SCIMUNITO - Attrezzato per gli sport invernali
SCORFANO - Pesce che ha perduto i genitori
SMARRIMENTO - Perdita del mento
SOMMARIO - Indicativo presente del verbo 'Essere Mario'
SPAVENTO - Società per azioni eolica
SUCCESSO - Posizione da toilette
TACCHINO - Parte della scarpina
TELEPATIA -Malattia che colpisce chi guarda troppo la TV
TONNELLATA - Marmellata di tonno
UFFICIO - Luogo dove si sbuffa
VERDETTO - Cosmetico verde (a differenza del rossetto che è rosso)
VIGILIA - Donna vigile urbano
ZONA DISCO - Parcheggio per gli UFO

martedì 6 maggio 2008

Tutto vero!

Oggi è il mio compleanno, e ho voluto regalarmi qualche risata di cuore. Mi ha aiutato Stefano Bartezzaghi enigmista, scrittore e ludolinguista .
Si è laureato in Discipline delle Arti e dello Spettacolo (Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna), con Umberto Eco. Attualmente collabora con La Repubblica dove cura la rubrica "Lessico & Nuvole". È figlio di Piero Bartezzaghi, quello i cui cruciverba apparivano per ultimi sulla Settimana Enigmistica ed erano quelli più difficili di tutti.
Un nome una garanzia, insomma.
Ha pubblicato di recente un libro che si intitola "Non ne ho la più squallida idea", una raccolta di "frasi matte da legare", sviste e strafalcioni vari, tutti veri e tutti esilaranti.
Ne ho scelto qualcuno, tanto per non perdere l'abitudine di farsi, ogni tanto, qualche sana risata.
Le didascalie sono opera mia, perché non si dica che oggi non ho lavorato!
Cautela: "Dobbiamo essere prudenti e procedere a passo d'uovo."
Strani pesci: " Stavo pensando di fare una cernia fra i vecchi libri."
Salutista: "Vorrei mangiare qualcosa di combustibile."
Disordine: "Bisogna mettere a posto il cassetto di cucina che è pieno di tafferugli."
Sensoriale: "A Roma c'è una tradizione archeologica che si può vedere con mano."
Generosità: "Vorrei spendere una lancia a favore di questa ipotesi."
Versi: "Sono tanto stanca che potrei starnazzare a terra!"
Allarme: "Un'ambulanza con le sirene spietate."