I giornalisti sono infingardi. E' vero.
E' il loro mestiere. Anzi, dovrei dire è il nostro.
Ma raramente capita di assistere a un'intervista surreale come quella che ha rilasciato Alfredo Milioni, il "ritardatario" della Pdl, al Corriere della Sera di oggi.
L'emozione fa brutti scherzi. E' vero.
Però proprio perché "non si sa mai" in certe condizioni è utile stare alla larga dai giornalisti. Quelli, si sa, scrivono tutto.
Chi sbaglia paga. Forse.
Se fosse scontato, non staremmo qui a parlarne.
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lunedì 1 marzo 2010
sabato 30 maggio 2009
Il mio comunicato
Da qualche tempo sto lavorando al sito di una nuova casa editrice. Hanno avuto un'idea carina, se non altro originale: un torneo di Ping Pong Letterario rigorosamente tra sconosciuti.
Una bella sfida per chi scrive, vorrebbe scrivere o semplicemente vuol far fare un po' di ginnastica ai neuroni.
Ho scritto diversi testi per loro, tra cui il comunicato stampa di lancio. Il format del comunicato stampa è uno tra i miei preferiti, perché è sintetico, esauriente, contiene tutte le informazioni necessarie e qualche annotazione in più. Chi vuole può sempre approfondire più tardi, sempre che abbia i riferimenti per farlo.
Per questo lo pubblico così come l'ho mandato a più di 500 giornalisti.
Una bella sfida per chi scrive, vorrebbe scrivere o semplicemente vuol far fare un po' di ginnastica ai neuroni.
Ho scritto diversi testi per loro, tra cui il comunicato stampa di lancio. Il format del comunicato stampa è uno tra i miei preferiti, perché è sintetico, esauriente, contiene tutte le informazioni necessarie e qualche annotazione in più. Chi vuole può sempre approfondire più tardi, sempre che abbia i riferimenti per farlo.
Per questo lo pubblico così come l'ho mandato a più di 500 giornalisti.
Al via le selezioni per il primo Torneo di Ping Pong Letterario
Un racconto, due sconosciuti: la sfida comincia.
La scadenza per le selezioni il prossimo 30 ottobre 2009.
L’idea è originale, la sfida avvincente: due sconosciuti, assortiti a caso, dovranno scrivere insieme un racconto sviluppando la trama alternandosi nella stesura dei capitoli. L’obiettivo è dare vita a un racconto originale … a due mani.
Il Torneo “Ping Pong Letterario”, indetto dalla casa editrice GIO.CA e patrocinato dalla Provincia di Roma, è aperto ad autori di qualunque età purché maggiorenni.
Per partecipare alla selezione gli autori devono presentare un elaborato di massimo una cartella scritto in lingua italiana il cui ”incipit” indicato dal regolamento del gioco. I testi dovranno essere inviati all’indirizzo selezione@giocalibri.com entro il prossimo 30 ottobre.
“Il Torneo è basato sul lavoro di coppia” afferma Giorgia Patini, direttore editoriale della GIO.CA “ La vera novità è che le coppie selezionate per scrivere il racconto verranno formate in modo assolutamente casuale e che i componenti non si conosceranno né potranno entrare in contatto tra loro sino alla fine del concorso, pena l’eliminazione”.
“E’ una formula pensata per stimolare la creatività,” prosegue Giorgia Patini “e non solo degli scrittori professionisti, ma anche di tutti coloro che hanno sempre desiderato scrivere, o si sono cimentati con la scrittura. L’alternanza della scrittura dei capitoli tra un autore e l’altro crea attesa e sorpresa ad ogni scambio e stimola l‘inventiva di ciascuno nel trovare risposte adeguate a ciascuna delle direzioni possibili che potrà prendere il racconto”.
“Questo torneo è una sfida rivolta a tutti: a coloro che da sempre desiderano di cimentarsi nella scrittura di un racconto, agli scrittori smaliziati che hanno sempre pianificato le loro storie nei dettagli e infine a chiunque pensi che lo sport della mente possa dare le stesse soddisfazioni di quello fisico”.
Al termine del gioco una Commissione valuterà i racconti. Il racconto giudicato migliore verrà premiato con un riconoscimento e con la pubblicazione.
Il regolamento del Torneo è scaricabile dal sito www.giocalibri.com.
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martedì 7 ottobre 2008
State tranquilli, se potete
Prime pagine dei giornali di oggi:Corriere della Sera "Disastro delle Borse, Europa in crisi"
Repubblica "Borse, il giorno della paura"
La Stampa "Borse, il lunedì nerissimo"
Il Messaggero "Borse shock, il giorno più nero"
Il Sole 24 Ore "La caduta più pesante delle Borse"
Il Mattino "Borse nel panico, Europa a picco"
La Nazione "Crisi di panico"
Libero "E adesso è panico"
Il Giornale "E' l'11 settembre delle Borse europee"
Avvenire "Borsa, il gioco è finito"
Il Tempo "Borse, è un cataclisma"
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mercoledì 7 maggio 2008
Internet e stampa
Secondo un sondaggio tra 700 direttori di quotidiani pubblicato ieri da Repubblica la carta stampata ha ancora un futuro.A patto che sappia rinnovarsi, reinventarsi, ritrovare un suo spazio.
L'85% di loro è ottimista per il futuro, ma ad alcune condizioni.
1. Maggiore spazio per gli approfondimenti (67%)
2. Multimedialità e interazione (86%)
3. Recupero della fascia di lettori giovani (in calo per il 58% degli intervistati).
Io aggiungerei un'altra priorità, secondo me oggi più che mai urgente: autorevolezza.
Ormai chi vuole sapere cosa è successo ha mille modi per farlo. Quindi la differenza non è data dalla quantità delle informazioni, ma dalla qualità: delle riflessioni, dei punti di vista e, perché no, della scrittura.
Paradossalmente mai come adesso l'autorevolezza è un'urgenza: dentro la miriade di informazioni disponibili come scegliere quelle "giuste"? Come fidarsi, o non fidarsi, di quello che si trova nella rete?
Mai come ora il giornalismo deve ritrovare la sua antica missione: informare, illustrare, provocare, aiutare a riflettere.
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