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mercoledì 12 maggio 2010

Il valore aggiunto dei contenuti

Giusto oggi Robin Good ha pubblicato un post sul nuovo mestiere di curatore di contenuti, cioè una figura in grado di reperire, filtrare e selezionare contenuti di qualità su uno specifico argomento.
Da come ne parla sembrebbe la versione aggiornata e intelligente di chi, nell'era primitiva della comunicazione, faceva la rassegna stampa.
Vero, senza dubbio. Utilissimo per i blogger.
A mio avviso però c'è un altro fronte su cui questa abilità potrebbe essere utile.
Personalmente ci sto riflettendo da un po', soprattutto da quando da più parti i miei clienti mi hanno chiesto come possano gestire un blog se neanche loro riescono a governare tutti i contenuti che possiedono, e se anche lo fanno non hanno idea di come organizzarli, scriverli e diffonderli?
Già, bella domanda. E la risposta ancora non c'è.
Negli Stati Uniti si parla ormai da tempo di "content strategy",  l'equivalente dei piani editoriali di una volta condito però di interattività e flessibilità.
Per ora se ne parla soprattutto in termini di SEO ma  tra poco verrà fuori il vero nocciolo della questione: come si fa a selezionare in modo strategico e ad organizzare i contenuti che un qualsiasi soggetto possiede per renderli appetibili, attraenti e fruibili da parte degli user?
Chi è e che competenze deve avere un professionista in grado di farlo?

martedì 13 aprile 2010

Ansia da blogging

La chiamano "blogcrastination" e si sta diffondendo a macchia d'olio.
E' la nevrosi nuova di zecca che colpisce chiunque abbia un blog. 
Confermo.
E' la tendenza, a un certo punto, a rinviare la pubblicazione, o ancor meglio la scrittura e la pubblicazione di un post. "Lo farò più tardi, domani, in qualsiasi momento ma NON ADESSO".

Colpisce tutti i blogger, prima o o poi.

I sintomi più comuni sono:

1. rispondo alle mail, metto in ordine la scrivania (se uomo) - faccio la spesa (se donna), leggo un paio di capitoli di quel nuovo libro... e POI scrivo il post.

2. in fondo due post a settimana vanno bene... ma anche uno... ma anche uno ogni due settimane....

3. interessante questo spunto... ma anche quest'altro... questo, poi, è favoloso... e quell'altro? Ancora meglio..... AIUTO!

4. quando arrivo a casa mi devo ricordare di appuntarmi questa idea. Va benissimo per un post, o forse anche due..... Arrivati a casa dell'idea non c'è più traccia!

5. Ci sono! Stavolta ci sono! Tutto chiaro. Devo solo scriverlo, tutto d'un fiato, e poi... voilà!.... Com'era quella frase, com'era quel titolo?

sabato 27 marzo 2010

L'era dell'invertising!


Il video è dell'anno scorso. Il libro di Paolo Iabichino è appena uscito.
Oltre a condividere il contenuto mi è piaciuto molto il modo di proporlo. Dalla serie quando usare bene le parole  fa tutta la differenza del mondo!

martedì 23 marzo 2010

Scrivere per l'advertising

Intelligente  e molto provocatoria questa presentazione di Rick Becker sulla scrittura pubblicitaria.
Ridendo e scherzando, qualche spunto su cui riflettere.

lunedì 1 marzo 2010

L'intervista surreale

I giornalisti sono infingardi. E' vero.
E' il loro mestiere. Anzi, dovrei dire è il nostro.

Ma raramente capita di assistere a un'intervista surreale come quella che ha rilasciato Alfredo Milioni, il "ritardatario" della Pdl, al Corriere della Sera di oggi.

L'emozione fa brutti scherzi. E' vero.

Però proprio perché "non si sa mai" in certe condizioni è utile stare alla larga dai giornalisti. Quelli, si sa, scrivono tutto.

Chi sbaglia paga. Forse.
Se fosse scontato, non staremmo qui a parlarne.

lunedì 8 febbraio 2010

Riflessioni sulla professione



Interessante questa presentazione in cui si riflette sul ruolo dei responsabili delle Relazioni Pubbliche in azienda.
E' ciò di cui si discute da anni, e su cui non è ancora trovato un accordo.

Questa professione può essere intesa, e praticata, in molti modi.

Per fortuna almeno abbiamo superato la definizione secondo cui PR stava per "Pranzi e Rinfreschi". Ma neanche tanto. Sono ancora in parecchi a pensarla così, almeno qui da noi.

Per i ragazzi i PR sono quelli che portano la gente alle feste in discoteca, per i "mondani" sono quelli che frequentano i posti giusti e le persone giuste.

Poi ci sono i professionisti, quelli che sanno che fare buona comunicazione è un mestiere, e neanche facile.
Ma prima di tutto è un mestiere, cioè qualcosa per fare la quale devi sapere di economia, sociologia, psicologia, organizzazione, politica. E poi devi avere competenza, esperienza, tenacia, lungimiranza, organizzazione, flessibilità, capacità.
Tutt'altro che una passeggiata.

venerdì 5 febbraio 2010

Marketing è relazione

E' nato il nuovo blog.
Ci si può andare da qui.
Dopo averci pensato su un bel po', alla fine ho deciso.
Credo sia utile un blog in cui siano disponibili risorse per riflettere su cosa vuol dire entrare in relazione, con se stessi e con gli altri.

Di solito cattive relazioni con se stessi portano inevitabilmente a cattive relazioni con gli altri. E in guerra perenne con se stessi e con il mondo non si vive bene.
E siccome gli altri non cambiano, anzi magari peggiorano, e risuonano con quello che noi emettiamo, forse vale la pena di riflettere su quello che, consapevolmente o no, trasmettiamo nel nostro ambiente.

Tutto ciò con l'obiettivo di migliorare le nostre relazioni e, quindi, la nostra vita.

Un'altra avventura comincia, ma stavolta non sono da sola.

L'idea è quella di raccogliere e segnalare tutto ciò che è utile e che io e Stefano Principato sappiamo e tutto il nuovo sull'argomento che troveremo in giro.

sabato 30 gennaio 2010

Le parole che servono al business

Mi si era imbizzarrito Youtube....

mercoledì 27 gennaio 2010

Le parole che servono al business

Seconda versione! Ci sto prendendo la mano... e anche gusto!

martedì 26 gennaio 2010

Il mio primo video!

Create your own video slideshow at animoto.com.

Il significato della scrittura professionale



Mi piace questa definizione. E' una delle poche che superano gli aspetti tecnici e vanno dritte dritte su quelli relazionali.
A prima vista sembra scontata. Ma a pensarci bene, e a leggere molte delle cose che circolano, viene da chiedersi se sia proprio così.
Nel dubbio, una rinfrescatina alla memoria ogni tanto non guasta.

giovedì 17 dicembre 2009

Parlare in pubblico senza stress

Ormai mi sono lanciata. Forse perché l'argomento mi sta a cuore.
E' uno di quelli che mi appassionano di più.
In fondo pochi viaggi sono più interessanti di quello che ciascuno di noi, tra mille difficoltà, compie dentro se stesso.

Lo scopo di questo ebook è dare chiavi di interpretazione e tecniche utili a gestire le nostre emozioni piuttosto che lasciare che ci sopraffacciano e alla fine, esausti, decidere di eliminarle.

Tutto quello che troverete in questo ebook è stato sperimentato da me e da Stefano Principato in tutti questi anni. A sentire dai feedback che riceviamo nelle occasioni pubbliche in cui ci capita di trovarci... hanno funzionato!

Si puo scaricare da qui.

giovedì 15 ottobre 2009

Il mio primo Ebook


Ci ho pensato a lungo. Pensato e ripensato. Rivisto, corretto, fatto e rifatto.
E alla fine è stato pronto.
E' il mio primo ebook. Parla dei principi guida della comunicazione, dei "fondamentali" come direbbero gli sportivi.
E' quello che so, che faccio e che insegno da vent'anni.
Si può scaricare da qui.

lunedì 14 settembre 2009

Anche se di sfuggita... l'ha detto!

Sto parlando di Seth Godin. E del post che ha scritto oggi sul suo blog.
Ebbene sì, l'ha detto anche lui: senza la strategia le tattiche non servono a niente.
E non portano da nessuna parte.
Già, perché se non hai una strategia come fai ad andare dove vuoi andare?
Lo so, parlo, anzi scrivo, come Totò.
Forse è perché mi diverte pensare che, dopo tonnellate di scritti su "metti la virgola qui", "sposta il punto là" e "attenzione ai congiuntivi" qualcuno finalmente si è ricordato che tutto ciò è strumentale all'attuazione di una strategia.
Altrimenti, semplicemente, non ha alcun senso. Nessuna ragione di esistere. Non c'è modo di stabilire se è meglio o peggio.
Oggi la comunicazione è istantanea, veloce, rapida. E parrebbe anche tattica.
Ma a ben guardare quella che funziona, che lascia il segno, che fa scuola è figlia di strategie accurate, studiate, pensate, ponderate.
Meno male che l'ha detto anche lui.
Così siamo a posto!

martedì 25 agosto 2009

Se ne sono accorti anche loro!!!!



Pare che all'Università si siano accorti di immatricolare semianalfabeti.
E che per questo abbiano deciso di organizzare corsi di grammatica per le nuove leve.
Il fenomeno non mi è nuovo.
Per questo insegno scrittura nei Master postuniversitari, nelle scuole di specializzazione per professionisti, a tutti quelli che, insomma, per l'Università sono già passati.

Ho tratto qualche brano significativo dall'articolo che ho linkato:
Il problema è venuto alla luce negli ultimi anni perché i test di valutazione delle matricole, fatti prima dell’iscrizione al corso di laurea, generalmente sono pieni di errori. Inoltre nei primi 12 mesi un quinto delle matricole abbandona gli studi, tant’è che la percentuale di laureati da noi è tra le più basse dei paesi Ocse. Da brivido anche la percentuale dei fuori corso: 40,7%.

Tra gli errori più frequenti “un’altro” e “qual’é” che piacciono con l’apostrofo. Incerto l’uso tra “dà” e “da”. Il crollo arriva con “ad hoc”, che diventa “doc” o “d.o.c”. Le doppie e gli accordi di genere e numero sono un disastro, problemi anche nel coniugare i verbi. Confusione anche nel mettere le virgole, spesso a casaccio, separando vocaboli dai loro aggettivi e i verbi dai loro soggetti.

Nei test d’italiano alla Ca’ Foscari di Venezia l’anno scorso è stato bocciato il 44% degli iscritti. Alle domande del test di area logico-linguistica oltre il 25% delle risposte era sbagliato. Alla richiesta di coniugare il verbo cuocere al passato remoto molti hanno scritto: “Io cucinai”. Come ha reagito il prestigioso ateneo veneziano? Organizzando il “Sis”, il “Servizio di italiano scritto”.

Confrontando l’Italia con i Paesi esteri si nota che siamo il fanalino di coda: «Nella fascia di età 25-34 anni abbiamo solo 15 laureati contro i 38 della Francia e i 31 del Regno Unito», lo rileva il Consorzio Almalaurea, formato da 40 università italiane.

Bene. Siamo a posto.
Tra qualche anno potrò tornare a fare la stratega di comunicazione a tempo pieno!

venerdì 5 giugno 2009

La campagna elettorale più brutta della storia

In questi tempi confusi e contorti ero curiosa di sentire qualcosa di vicino, sia pure di poco, alla realtà quotidiana.

Eppure di domande ce ne sono tante, di richieste anche di più. Volendo c'era di che rispondere.

Ci sono in ballo più di 70 seggi al Parlamento Europeo, a qualcuno dovranno pur interessare.

E invece pare proprio che dell'Europa non importi proprio niente a nessuno.
Ora che è virtualmente finita e i giochi sono più o meno fatti lo posso dire con animo sereno: raramente mi è capitato di assistere ad una campagna elettorale così becera, vuota di proposte, senza neanche l'ombra di un'idea.

Certo, anche il più bravo dei comunicatori ha pur sempre bisogno di un appiglio, di un barlume di idea, di una lanterna di senso.
In questo caso nulla, il vuoto assoluto.

E di fronte a tanta pochezza chi fa il mio mestiere non può che arrendersi, frustrato dalla consapevolezza di poter aiutare qualcuno che ha qualcosa da dire ma di non poter riempire di contenuti la testa di persone che sono convinte, chissà perché, che l'impresa sia già realizzata.

sabato 30 maggio 2009

Il mio comunicato

Da qualche tempo sto lavorando al sito di una nuova casa editrice. Hanno avuto un'idea carina, se non altro originale: un torneo di Ping Pong Letterario rigorosamente tra sconosciuti.
Una bella sfida per chi scrive, vorrebbe scrivere o semplicemente vuol far fare un po' di ginnastica ai neuroni.

Ho scritto diversi testi per loro, tra cui il comunicato stampa di lancio. Il format del comunicato stampa è uno tra i miei preferiti, perché è sintetico, esauriente, contiene tutte le informazioni necessarie e qualche annotazione in più. Chi vuole può sempre approfondire più tardi, sempre che abbia i riferimenti per farlo.
Per questo lo pubblico così come l'ho mandato a più di 500 giornalisti.

Al via le selezioni per il primo Torneo di Ping Pong Letterario


Un racconto, due sconosciuti: la sfida comincia.
La scadenza per le selezioni il prossimo 30 ottobre 2009.

L’idea è originale, la sfida avvincente: due sconosciuti, assortiti a caso, dovranno scrivere insieme un racconto sviluppando la trama alternandosi nella stesura dei capitoli. L’obiettivo è dare vita a un racconto originale … a due mani.

Il Torneo “Ping Pong Letterario”, indetto dalla casa editrice GIO.CA e patrocinato dalla Provincia di Roma, è aperto ad autori di qualunque età purché maggiorenni.

Per partecipare alla selezione gli autori devono presentare un elaborato di massimo una cartella scritto in lingua italiana il cui ”incipit” indicato dal regolamento del gioco. I testi dovranno essere inviati all’indirizzo selezione@giocalibri.com entro il prossimo 30 ottobre.

“Il Torneo è basato sul lavoro di coppia” afferma Giorgia Patini, direttore editoriale della GIO.CA “ La vera novità è che le coppie selezionate per scrivere il racconto verranno formate in modo assolutamente casuale e che i componenti non si conosceranno né potranno entrare in contatto tra loro sino alla fine del concorso, pena l’eliminazione”.

“E’ una formula pensata per stimolare la creatività,” prosegue Giorgia Patini “e non solo degli scrittori professionisti, ma anche di tutti coloro che hanno sempre desiderato scrivere, o si sono cimentati con la scrittura. L’alternanza della scrittura dei capitoli tra un autore e l’altro crea attesa e sorpresa ad ogni scambio e stimola l‘inventiva di ciascuno nel trovare risposte adeguate a ciascuna delle direzioni possibili che potrà prendere il racconto”.

“Questo torneo è una sfida rivolta a tutti: a coloro che da sempre desiderano di cimentarsi nella scrittura di un racconto, agli scrittori smaliziati che hanno sempre pianificato le loro storie nei dettagli e infine a chiunque pensi che lo sport della mente possa dare le stesse soddisfazioni di quello fisico”.

Al termine del gioco una Commissione valuterà i racconti. Il racconto giudicato migliore verrà premiato con un riconoscimento e con la pubblicazione.
Il regolamento del Torneo è scaricabile dal sito www.giocalibri.com.

venerdì 22 maggio 2009

Di questi tempi può servire....


Il film è del 1963. Non è poi cambiato granché...

sabato 16 maggio 2009

Non sono scomparsa!

E' molto tempo che non aggiorno il blog.
Ho visto solo oggi un commento con i complimenti di un visitatore che mi diceva che spera che io continui con il mio lavoro.
Ad un certo punto avevo avuto il dubbio di scrivere cose poco interessanti, e invece...
Sto lavorando moltissimo, quando non sono in aula ad insegnare scrivo di tutto e con tempi velicissimi... la dura vita degli strateghi!
E come sempre accade in queste circostanze stanno emergendo moltissimi spunti di riflessione, domande, questioni di ogni genere che chiedono di essere risolte in tempi brevissimi.
In circostanze come queste il metodo è tutto: è quello che ti fa guadagnare tempi, che ti indica la direzione, che ti disincaglia dalle secche in cui prima o poi ogni comunicatore va a finire.
E come al solito per raccontare quello che accade basta solo ragionare in termini di verbi, o meglio di modi dei verbi.
Nella situazione in cui mi trovo io non è possibile "pensare" e poi "fare. Serve saper "fare pensando".
E ho detto tutto.

P.S.: riaprendo il blog ho trovato due commenti da moderare. Uno l'ho pubblicato e l'altro no.
Non l'ho fatto non perché il contenuto fosse critico, ma perché era anonimo.
Giusto per chiarire, a me va benissimo che le persone abbiano opinioni differenti dalla mia. Quello che non mi va altrettanto bene è che chi le esprime ometta di dichiarare la sua identità.
L'anonimato in genere, e in questi casi in particolare, proprio non mi va giù.
Perciò scrivetemi pure tutto quello che volete, ma per favore abbiate la cortesia e il buon gusto di dirmi anche chi siete.
Grazie

martedì 28 aprile 2009

Acrobazie di Ray Ban - Lo spot virale Never Hide

Un divertentissimo spot virale di Ray Ban...
Non si sono mi visti occhiali più intelligenti!!!!!